cbd contro i problemi della tiroide
14 min.

Update:

Disturbi tiroidei e olio di CBD: come e quando utilizzarlo

Circa 20 milioni di persone, in America, soffrono di disturbi della tiroide. Secondo l’associazione “American Thyroid Association”1 vi è un’incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini. I medici, generalmente, prescrivo farmaci tradizionali per tenere sotto controllo i disturbi collegati ad uno scorretto funzionamento della ghiandola tiroidea. Come sappiamo, le medicine tradizionali potrebbero non funzionare e, in alcuni casi, presentare numerosi effetti collaterali. Per questi motivi le persone ricorrono sempre di più a rimedi alternativi. Tra questi il CBD può essere efficace nel trattamento di una serie di patologie e problematiche tiroidee.

Cos’è esattamente questa ghiandola endocrina e quali sono le patologie maggiormente riscontrate? Vediamole insieme.

La tiroide è una ghiandola che ricorda la forma di una farfalla, formata da due lobi e situata nella parte anteriore della gola. Quest’organo riveste un ruolo fondamentale nella regolazione del nostro organismo. Produce e rilascia due ormoni fondamentali: T3 (triiodotironina) e T4 (tretraiodotironina). Questi ormoni controllano il metabolismo cellulare e quello corporeo. Inoltre, la ghiandola tiroidea gestisce numerosi processi, come la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, risulta fondamentale per la regolazione del peso, dell’umore e dei livelli di energia fisica e mentale e converte il cibo in energia, in modo che l’intero organismo funzioni in maniera corretta.

I problemi legati ad uno scorretto funzionamento ghiandolare sono spesso il risultato di una produzione atipica di ormoni tiroidei.
Per verificare la funzionalità tiroidea vi sono analisi di tipo visivo e strumentale. Le analisi del sangue vanno a ricercare i livelli di ormoni tiroidei T3 e T4 e l’ormone TSH nel sangue. Altri esami da fare sono la scintigrafia e l’ecografia.

CBD e  sistema  Endocannabinoide  il  loro  impatto diretto sul rilascio dell’ormone tiroideo

Vediamo ora come agisce il CBD ( cannabidiolo) sul sistema endocannabinoide del corpo umano portando effetti e benefici sui disturbi legati ad un funzionamento non corretto della ghiandola tiroidea.

L’ECS (sistema endocannabinoide) del corpo umano esercita la sua forte influenza in diversi modi. Ad esempio, regola l’equilibrio all’interno di vari processi, come la funzione tiroidea. Secondo un articolo pubblicato dal National Institute of Health (NIH)2,

gli scienziati hanno scoperto che le cellule della ghiandola tiroidea hanno recettori dei cannabinoidi su di esse.

Molteplici regolamenti e restrizioni hanno reso abbastanza difficile per i ricercatori imparare di più sui cannabinoidi e sul ruolo che svolgono nel trattamento di un disturbo della tiroide. Anche se la ricerca in ambito umano in materia non è ancora estesa, uno studio3effettuato su animali nel 2002, ha scoperto che i recettori CB1 controllano il rilascio dell’ormone tiroideo. Inoltre, si è scoperto che la somministrazione di cannabinoidi aveva voce in capitolo nell’attività ormonale tiroidea. Nel 2015, un altro studio2 condotto dal NIH, che ha scoperto che i recettori dei cannabinoidi possono teoricamente essere target terapeutici per lesioni tiroidee benigne e maligne.

Inoltre, uno studio condotto dal Journal of Endocrinology ha mostrato come i recettori endocannabinoidi sono situati anche all’interno del cervello umano. Proprio questi recettori trasmettono segnali alla ghiandola tiroidea4. Questi studi, ancora in fase di approfondimento e sviluppo, mostrano come il cannabidiolo possa influenzare la funzionalità tiroidea e la salute generale del corpo.

Different thyroid disorders

Diversi tipi di patologie tiroidee possono essere causate da un disturbo della tiroide. Un disturbo è solitamente legato alle ghiandole che rilasciano troppi ormoni tiroidei (ipertiroidismo) o troppo pochi ormoni (ipotiroidismo). Altre malattie specifiche della tiroide sono:

si tratta di un gonfiore, di natura non cancerosa, della ghiandola. La causa più comune del gozzo è una dieta scorretta e carente di iodio. Il gozzo può manifestarsi e colpire persone di qualsiasi età, anche se è particolarmente comune nelle persone di 40 anni o più. Anche l’utilizzo di determinati farmaci, la familiarità, l’esposizione alle radiazioni e la gravidanza possono favorire la comparsa del gozzo.
questo tipo di disturbo endocrino è quasi sempre asintomatico. Quando manifesta segnali si presenta con dolore nella zona del collo, ipotiroidismo, difficoltà a deglutire e mancanza di respiro. In rari casi, si manifesta difficoltà nel parlare o raucedine. La maggior parte dei noduli che si sviluppano in questa zona non sono di natura pericolosa. Possono diventare cancerosi soprattutto negli uomini o in persone anziane.
questo tipo di cancro è abbastanza raro, possono svilupparsi mutazioni del DNA in maniera spontanea o come risposta all’esposizione a sostanze tossiche ambientali che potrebbero modificare le cellule endocrine. Le alterazioni ereditarie spingono le cellule tiroidee a riprodursi in maniera incontrollata. Le cause e i fattori di rischio di questa malattia non sono, ad oggi, del tutto chiari.

Cos’è l’ ipertiroidismo

L’ipertiroidismo è una malattia tiroidea che indica una ghiandola iperattiva. Le donne sono maggiormente colpite da questa condizione, mentre tra gli uomini abbiamo un’incidenza decisamente minore.5 Le condizioni che potrebbero favorire l’insorgenza di questa patologia sono: consumo eccessivo di iodio, infiammazione della ghiandola tiroidea, tumori alle gonadi, tumori benigni dell’ipofisi e quantità eccessiva di tetraiodotironina somministrata attraverso farmaci o integratori alimentari.

Inoltre, la malattia di Grave sembra essere tra le principali cause di questa condizione. Questa patologia, infatti, si riscontra in circa il 70% delle persone con ghiandola iperattiva e spinge quest’ultima a secernere una grande quantità di ormoni tiroidei. Anche la presenza di noduli potrebbero indurre la ghiandola a produrre ormoni in eccesso. Questo disturbo potrebbe provocare i seguenti disturbi:

• nervosismo e agitazione
• irrequietezza
• irritabilità
• tachicardia
• aumento della sudorazione
• difficoltà a dormire
• unghie e capelli fragili
• pelle sottile
• perdita di peso
• debolezza muscolare
• occhi sporgenti

Se si utilizzano farmaci per regolarizzare la funzionalità tiroidea, sarà importante prestare attenzione alla presenza del pompelmo, poiché molti farmaci interagiscono con questo ingrediente. Normalmente questo composto non è mai presente nei farmaci per disturbi tiroidei ma consigliamo sempre di leggere bene l’etichetta per evitare spiacevoli inconvenienti. Si consiglia, inoltre, di consultare sempre il medico curante prima di assumere CBD in combinazione con altri farmaci.

Come il CBD può aiutare a trattare l’ipertiroidismo.

Le persone che ne sono affette di solito avvertono numerose problematiche legate alla loro condizione. L’uso regolare di olio di cannabidiolo aiuta la ghiandola tiroidea e l’organismo ad alleviare i sintomi. Utile anche in caso di diarrea e scarso appetito, il CBD aiuta a controllare l’irritabilità, i disturbi legati al sonno, l’ansia. Inoltre, aiuta anche a regolarizzare la funzione cardiaca, i tremori delle mani ed eventuali disturbi muscolari ed articolare.

Il cannabidiolo può avere controindicazioni ?

Non ci sono evidenze cliniche che suggeriscono un’interazione tra   CBD e farmaci per la tiroide.  Un buon metodo per verificare se si possono assumere i farmaci in concomitaza con il CBD è verificare che nel foglietto illustratvo dei medicinali, non riporti alcuna restrizione in merito al consumo di pompelmo. Più di 85 farmaci ineragiscono con il pompelmo, ovvero sembra che questo frutto possa aumentare o in alcuni casi diminuire  l’assorbimento dei medicamenti6.

Consigliamo sempre di leggere bene l’etichetta per evitare spiacevoli inconvenienti. Si consiglia, inoltre, di consultare sempre il medico curante prima di assumere CBD in combinazione con altri farmaci.

Cos’è l’ ipotiroidismo

L’ipotiroidismo è una condizione per cui la ghiandola tiroidea non è in grado di produrre abbastanza ormoni T3 e T4. Questo tipo di disturbo normalmente si manifesta con la malattia di Hashimoto, anche se non tutti i pazienti con questa malattia, presentano un quadro di ipotiroidismo. Tra i disturbi legati a questa condizione troviamo:

• fatica
• problemi di memoria
• pelle secca
• elevata sensibilità al freddo
• stipsi
• aumento di peso
• depressione
• riduzione della sudorazione
• insonnia
• anemia
• bradicardia
• debolezza

Come il CBD può aiutare a trattare l’ipotiroidismo.

Le persone con problemi di ipotiroidismo hanno notato una riduzione significativa del mal di testa, spesso associato a questa condizione. L’uso di cannabidiolo porta miglioramenti anche in caso di dolori muscolari ed articolari, ripristina il ritmo del sonno, aiuta ad aumentare i livelli di concentrazione e memoria ed elimina la depressione..

What is Hashimoto’s disease

Also called chronic lymphocytic thyroiditis, Hashimoto’s disease is one of the most common hypothyroidism causes. It could affect a person at any age, but middle-aged women are most likely to be affected. The disorder manifests when your immune system erroneously attacks and slowly annihilates the thyroid gland, along with its ability to make hormones. Some individuals with minor instances of this disease may not show obvious signs. In fact, the disease could stay stable for several years, with the symptoms often being subtle. Also, the symptoms aren’t specific. In other words, they share symptoms of several other conditions, which include:

  • depression
  • fatigue
  • mild weight gain
  • constipation
  • dry, thinning hair
  • dry skin
  • irregular and heavy menstruation
  • puffy, pale face
  • intolerance to cold
  • goiter or enlarged thyroid

How to use CBD oil for Hashimoto’s

Questa patologia viene anche definita tiroidite linfocitica cronica, ed è una delle cause più comuni di ipotiroidismo. Interessa persone di qualsiasi età e le donne hanno più possibilità di esserne colpite. Il disturbo si manifesta quando il sistema immunitario attacca la ghiandola tiroidea e, per questo, viene definita una malattia autoimmune. Alcuni individui potrebbero non mostrare segni evidenti di questa malattia, poiché tende a rimanere stabile per diversi anni con fastidi spesso  lievi, come ad esempio pelle secca, mestruazioni irregolari ed abbondanti, viso gonfio e colorito pallido, intolleranza al freddo.

Questa condizione tende a colpire la persona sia da un punto di vista fisico che psichico. L’olio di CBD agisce molto bene andando a riequilibrare e a sostenere l’omeostasi del corpo.

Cos’è la tiroidite

Cosa intendiamo con il termine tiroidite? Può essere trattata efficacemente con olio di CBD?
La tiroidite è una condizione composta da molteplici disturbi che portano all’infiammazione della ghiandola e può causare livelli molto bassi di ormoni tiroidei nel sangue. La malattia è considerata un disturbo autoimmune poiché la ghiandola viene attaccata causando danni alle cellule ed infiammazione.
La causa potrebbe essere un’infezione batterica o virale oppure l’utilizzo di alcuni farmaci che danneggerebbero la struttura ghiandolare.
Tra i vari sintomi e segni di tiroidite abbiamo:

• depressione
• fatica
• aumento di peso
• intolleranza al freddo
• crampi muscolari
• capelli e pelle asciutti
• diminuzione della concentrazione
• stipsi
• sonnolenza
• gonfiore delle gambe
• occhi gonfi

In che modo il CBD può aiutare chi soffre di tiroidite

L’uso di CBD porta numerosi benefici in caso di tiroidite poiché contiene immunomodulatori tiroidei, che rallentano il processo infiammatorio, alleviando i sintomi legati al disturbo.

Corretto dosaggio di olio di CBD per i problemi di tiroide

Vediamo adesso come utilizzare l’olio di CBD per risolvere ed attenuare i sintomi legati a disturbi tiroidei.

Ci sono molti modi per utilizzare il CBD, ma l’utilizzo dell’olio di alta qualità è il metodo più efficace e veloce. L’olio può trasportare molte molecole di cannabinoidi rispetto ad altri tipi di prodotto contenente solo CBD. Inoltre, questo composto può essere ingerito rapidamente senza difficoltà da tutti. Le gocce si assumono direttamente sotto la lingua, aspettando circa 90 secondi prima di deglutire.

Raccomandiamo il metodo Step-Up secondo Leinow e Birnbaum7. Assumere inizialmente una dose bassa e gradualmente aumentare fino a ottenere l’effetto desiderato.

Per sapere come dosare correttamente il CBD, leggete la nostra guida al dosaggio del CBD.

Conclusioni

La cosa molto interessante del trattamento con CBD per malattie tiroidee è l’approccio con un singolo rimedio per ogni tipo di disturbo legato alla ghiandola tiroidea. Si può utilizzare, infatti, per ipotiroidismo, ipertiroidismo, gozzo o tiroidite. Vi sono diversi studi che ne documentano l’efficacia nella regolazione della funzione tiroidea legata ai recettori del sistema endocannabinoide interno.
Ricordiamo che non parliamo di thc ma di cannabidiolo, anche se entrambi sono principi attivi contenuti nella pianta di canapa. Il thc è utilizzato, però, a scopi ricreativi e non curativi, possedendo effetti psicotropi e psicoattivi.

Riferimenti

  1. American Thyroid Association. (2019). Thyroid Information | American Thyroid Association. [online] []
  2. Lakiotaki, E., Giaginis, C., Tolia, M., Alexandrou, P., Delladetsima, I., Giannopoulou, I., Kyrgias, G., Patsouris, E. and Theocharis, S. (2015). Clinical Significance of Cannabinoid Receptors CB1 and CB2 Expression in Human Malignant and Benign Thyroid Lesions. BioMed Research International, 2015, pp.1-7. [] []
  3. Porcella, A., Marchese, G., Casu, M., Rocchitta, A., Lai, M., Gessa, G. and Pani, L. (2002). Evidence for functional CB1 cannabinoid receptor expressed in the rat thyroid. European Journal of Endocrinology, pp.255-261. []
  4. Pagotto, U., Marsicano, G., Cota, D., Lutz, B. and Pasquali, R. (2006). The Emerging Role of the Endocannabinoid System in Endocrine Regulation and Energy Balance. Endocrine Reviews, 27(1), pp.73-100. []
  5. Hormone.org. (2019). Thyroid | Hormone Health Network. [online] []
  6. Fondazione Umberto Veronesi. 2020. Attenti Al Pompelmo, Se Si Assumono Certi Farmaci | Fondazione Umberto Veronesi []
  7. Leinow,, L. and Birnbaum, J. (2017). CBD: A Patient’s Guide to Medicinal Cannabis. North Atlantic Books. []

Connettiti su Facebook con altre persone che utilizzano il CBD
Vorresti conoscere l'esperienza di altri utenti di CBD? Hai domande sul CBD? C'è un gruppo CBD attivo su Facebook.

L'autrice

Alyssha Bal

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *