cbd menopause
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Cos’è la menopausa?

La menopausa è una fase delicata di grande cambiamento per una donna e segna la fine della capacità di concepimento. È caratterizzata dalla mancanza di mestruazioni per oltre 12 mesi. La menopausa è una fase naturale che non dovrebbe prevedere cambiamenti fisiologici e biologici identificabili. Ma spesso invece porta con sè diversi fastidiosi sintomi.  Si verifica in genere tra i 40 e i 60 anni, ma ciò varia da donna a donna. La menopausa precoce crea generalmente maggiori conseguenze negative. La menopausa tardiva può essere dovuta dall’uso di metodi contraccettivi ormonali o da un indice di massa corporea non sano.1

Motivi che possono causare una menopausa precoce:

  • Eccessivo stress psicologico.
  • Danni da radiazioni dovuti a trattamenti chemioterapici o radioterapici precedenti.
  • Medicinali che inibiscono la produzione di estrogeni e progesterone, come ad esempio quelli del trattamento per l’endometriosi.
  • Malattie a lungo termine.
  • Predisposizione genetica che porta a malattie come la sindrome Turner.
  • Abitudini malsane, in particolare fumo di sigaretta e cattiva alimentazione.
  • Esposizione prolungata a pericolose tossine
  • Assenza di gravidanze

Segnali e sintomi della menopausa

La menopausa presenta svariati sintomi che variano di intensità a partire da un leggero disagio fino ad arrivare a stravolgere una vita. Tra questi troviamo:

  • Stanchezza
  • Osteoporosi
  • Dolore nei rapporti sessuali a causa di secchezza e atrofia vaginale
  • Sudorazione notturna
  • Vampate di calore e brividi di freddo
  • Insonnia o cicli di sonno irregolari
  • Cuoio capelluto secco e perdita di capelli
  • Ansia, irritabilità e squilibri dell’umore
  • Pelle secca e perdita delle qualità cutanee
  • Declino del desiderio sessuale
  • Rallentamento del metabolismo ed aumento di peso
  • Aumento del rischio di infezioni delle vie urinarie
  • Incontinenza
  • Depressione

Benefici del CBD per il trattamento dei sintomi  della menopausa

Il CBD testato clinicamente non ha mostrato alcun effetto collaterale dannoso. Ha un grande potenziale nel trattamento della menopausa grazie alla sua capacità di trattare contemporaneamente diversi sintomi negativi associati alla menopausa. I trattamenti utilizzati fino ad ora sembrano non essere in grado di gestire tutti i sintomi senza avere un impatto negativo sulle finanze e soprattutto sulla qualità della vita. I reni e il fegato possono soffrire molto a causa dell’assunzione di un grande numero di farmaci.

Inoltre molti dei trattamenti tradizionali sembrano essere inefficaci. La terapia ormonale sostitutiva (HRT) è un’opzione che comporta però effetti collaterali gravi quali l’aumento del rischio di incidenza dell’Alzheimer, dei tumori (inclusi quello al seno), delle malattie cardiache, dei calcoli biliari e molto altro. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), utilizzati a lungo termine, presentano anch’essi effetti collaterali gravi. Il CBD può essere usato per integrare o sostituire i trattamenti tradizionali con risultati migliori.

Benefici del CBD sulla menopausa

Esistono moltissime ricerche che stanno studiando gli effetti del CBD su svariate malattie. Man mano che la conoscenza di base evolve, il cannabidiolo sembra rappresentare sempre più l’opzione più sicura a lungo termine. Attualmente non esiste una cura vera e propria per i sintomi generali della menopausa. Ciò significa che il CBD come trattamento potrebbe rappresentare l’unica vera soluzione. Il CBD offre vantaggi che includono:

Qualità del sonno

Stando alle ricerche, il CBD ha effetti positivi sulla quantità e qualità del sonno. Stabilizza la pressione sanguigna e rilassa la muscolatura2.

Crescita ossea

Stando agli studi, il CBD stimola la crescita della densità ossea. L’osteoporosi è uno dei sintomi più comuni della menopausa e il CBD sa essere efficace nel contrastarla3.

Sostituto delle cure ormonali

Le ricerche hanno dimostrato che il CBD può sostituire i farmaci ormonali tradizionali che sono tipici presentare svariati effetti collaterali. Il cannabidiolo rappresenta il sostituto perfetto con pochissimi o nulli effetti collaterali4.

Stabilizzatore dell’umore

Gli sbalzi d’umore sono uno dei sintomi più comuni della menopausa e possono causare irritazione e persino depressione. Ci sono svariati studi che hanno validato il CBD come stabilizzatore dell’umorE5.

Il ruolo del sistema endocannabinoide nella menopausa

Il sistema endocannabinoide (ECS) è un sistema di neurotrasmettitori retrogradi endogeni a base liquida legati ai recettori cannabinoidi. La sua funzione principale è quella di regolare le funzioni endocrine del tessuto immune e del cervello. Le funzioni satellite del sistema endocannabinoide comprendono la regolazione del dolore, la regolazione del sonno, la crescita ossea sana e la stabilizzazione dell’umore.

Durante la menopausa, questo sistema si deteriora e porta allo squilibrio di estrogeni e progesterone. Ciò provoca i caratteristici sintomi e le conseguenze della menopausa. I recettori dei cannabinoidi rispondono molto bene al CBD e sono una parte vitale di questo sistema, pertanto il trattamento a base di cannabidiolo è facilmente assimilabile dal funzionamento naturale del sistema endocannabinoide e ha la capacità di aumentare efficacemente le funzioni. 

Come assumere il CBD per trattare la menopausa

A seconda del problema da trattare, ci sono vari modi per usare il CBD. Per migliorare la qualità della pelle, esistono creme e oli per uso topico che possono essere applicati direttamente sull’epidermide. Per la stabilizzazione del sonno e dell’umore, ci sono liquidi al CBD adatti allo “svapo” (vaporizzazione tramite sigaretta elettrica) che possono essere vaporizzati (svapati)  in modo da entrare nel flusso sanguigno rapidamente. Ma i più utilizzati sono gli oli di CBD da assumere per via sublinguale.  Per chi non gradisse il sapore forte della canapa, la soluzione ideale potrebbero essere le caspule in softegel.  La metodologia di assunzione del CBD dipende dall’effetto desiderato.

Articolo correlato: CBD Guida Completa 

Posologia del CBD

Ogni individuo reagisce in modo differente al consumo di CBD. Il dosaggio raccomandato per ciascun prodotto e per ciascuna persona potrebbe variare di molto, creando confusione.Il corretto dosaggio del CBD varierà in base a molti fattori, come la gravità dei sintomi e la chimica del corpo personale. Tutti dovrebbero trovare una dose che funzioni per loro personalmente. Per fare questo, ti consigliamo di utilizzare l’approccio Step-up, sviluppato da Leinow e Birnbaum6 nel loro  loro libro “CBD: A Patient’s Guide to Medicinal Cannabis. ” Per avere maggiori dettagli consultate il nostro articolo sul dosaggio  del CBD.

Cosa dice la ricerca sulla relazione tra CBD e menopausa?

Sebbene non ci siano stati studi clinici, il trattamento con CBD per la menopausa ha ricevuto testimonianze promettenti dai consumatori. Le testimonianze non possono chiaramente essere considerate una prova clinica, ma danno credito alla teoria che il CBD funziona. Ci sono state segnalazioni da parte dei consumatori di effetti collaterali non significativi e i risultati sono molto migliori rispetto ai trattamenti tradizionali. In ogni caso il altri studi effettuati sul cannabidiolo, hanno mostrati effetti positivi  per esempio sull’ansia, il dolore, e altre patologie che spesso sono sintomi della menopausa. Ricordiamo inoltre, il fatto che non presenti gli effetti psicotropi tipicamente associati  alla marijuana, implica il fatto che i consumatori possono assumere CBD senza preoccuparsi di sentirsi alterati o sballati durante i trattamenti a base di CBD.

Riferimenti

  1. Greendale, Gail A., Nancy P. Lee, and Edga R. Arriola. „The menopause.“ The Lancet 353.9152 (1999): 571-580. []
  2. Hill, M. and Gorzalka, B. (2009). The Endocannabinoid System and the Treatment of Mood and Anxiety Disorders. CNS & Neurological Disorders – Drug Targets, 8(6), pp.451-458. []
  3. Kogan, Natalya M., et al. „Cannabidiol, a Major Non‐Psychotropic Cannabis Constituent Enhances Fracture Healing and Stimulates Lysyl Hydroxylase Activity in Osteoblasts.“ Journal of Bone and Mineral Research 30.10 (2015): 1905-1913. []
  4. Corroon Jr, James M., Laurie K. Mischley, and Michelle Sexton. „Cannabis as a substitute for prescription drugs–a cross-sectional study.“ Journal of pain research 10 (2017): 989 []
  5. Zanelati, T. V., et al. „Antidepressant‐like effects of cannabidiol in mice: possible involvement of 5‐HT1A receptors.“ British journal of pharmacology 159.1 (2010): 122-128. []
  6. Leinow,, L. and Birnbaum, J. (2017). CBD: A Patient’s Guide to Medicinal Cannabis. North Atlantic Books. []

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